È arrivato.
È arrivato quel periodo dell'anno in cui mi ritrovo senza una ceppa da fare e mi convinco del fatto che aprire un blog sia un modo intelligente per mettere a frutto il mio tempo. Un altro blog, il terzo se non sbaglio. L'ennesimo blog che mollerò dopo un paio di mesi perché, si spera, troverò qualcosa di meglio da fare.
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| Basket Cases, il mio primo, indimenticato blog |
Non so bene cosa ne stia per uscire fuori.
Probabilmente sarà un blog personale, personalissimo, che non seguirà un tema preciso, un taglio particolare né soprattutto un chiaro indirizzo, ché sennò mettevo il navigatore e avevo svoltato. Quando (e se) mi verrà in mente una qualsivoglia minchiata da pubblicare, la pubblicherò senza pensarci troppo. E senza badare alla costruzione di periodi ipotetici corretti, non sono mica Umberto Eco...
Un blog un pochetto più maturo (ma giusto un pochetto eh), in cui possa dare un senso a quelle quattro conoscenze informatiche che ho messo da parte ultimamente. Un blog, insomma, in cui spero di ficcarci un po' di quella roba che mi frulla per la testa e che solitamente tengo per me perché, chi mi conosce lo sa, sono schivo e un po' sociopatico. Come qualsiasi blogger che si rispetti.
Probabilmente sarà un blog personale, personalissimo, che non seguirà un tema preciso, un taglio particolare né soprattutto un chiaro indirizzo, ché sennò mettevo il navigatore e avevo svoltato. Quando (e se) mi verrà in mente una qualsivoglia minchiata da pubblicare, la pubblicherò senza pensarci troppo. E senza badare alla costruzione di periodi ipotetici corretti, non sono mica Umberto Eco...
Un blog un pochetto più maturo (ma giusto un pochetto eh), in cui possa dare un senso a quelle quattro conoscenze informatiche che ho messo da parte ultimamente. Un blog, insomma, in cui spero di ficcarci un po' di quella roba che mi frulla per la testa e che solitamente tengo per me perché, chi mi conosce lo sa, sono schivo e un po' sociopatico. Come qualsiasi blogger che si rispetti.
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| La Genzia di Rating, il mio secondo blog. Quindi sì, questo è il terzo. |
Insomma, un blog che scrivo in primis per me, e solo in secondo luogo per dilettarmi coi latinismi in corsivo.
Ma pure un blog che scrivo per chiunque voglia leggerlo. E spero sia tanta gente, lo ammetto.
Un po' perché così posso mettere Google AdSense e mi ci compro i fumetti. Un po' per megalomania e per la presunzione che mi porta a pensare che i miei post possano interessare a qualcuno e risultare addirittura divertenti. E un po' per puro spirito voyeuristico. No, quello no, ma mi andava di scriverlo. Anche se, d'altronde, uno non rende pubblici i propri deliri se non vuole che la gente li legga. Internet funziona così. I social network funzionano così. I blog funzionano così. E se non avessi voluto che gli altri leggessero, allora sarei rimasto col Mio Caro Diario della Gig. Anzi, col My Magic Diary della Casio, che poi era il Mio Caro Diario per maschi. Bei tempi, in ogni caso...
Un po' perché così posso mettere Google AdSense e mi ci compro i fumetti. Un po' per megalomania e per la presunzione che mi porta a pensare che i miei post possano interessare a qualcuno e risultare addirittura divertenti. E un po' per puro spirito voyeuristico. No, quello no, ma mi andava di scriverlo. Anche se, d'altronde, uno non rende pubblici i propri deliri se non vuole che la gente li legga. Internet funziona così. I social network funzionano così. I blog funzionano così. E se non avessi voluto che gli altri leggessero, allora sarei rimasto col Mio Caro Diario della Gig. Anzi, col My Magic Diary della Casio, che poi era il Mio Caro Diario per maschi. Bei tempi, in ogni caso...
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| ...finché non è arrivato My Magic Diary. La mia eterosessualità ringrazia. |
Va be', insomma, ci siamo capiti.
Se vi va di leggere il mio blog sono contento. Se non vi va, sono sempre contento, ma molto meno.
Distinti saluti, che ci stanno sempre bene,
Manuele Paoletti
o Lelino Beautiful, come vi pare...












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